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L’evoluzione della lampadina: da Edison a quella smart e intelligente. - Arredamento - Design
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L’evoluzione della lampadina: da Edison a quella smart e intelligente.

lampada a soffitto
Gen 22 2020

L’evoluzione della lampadina: da Edison a quella smart e intelligente.

La lampadina è uno di quei piccoli oggetti indispensabili all’interno delle nostre vite, infatti la ritroviamo ovunque: in casa ne abbiamo diverse, le strade sono illuminate da lampioni, sono necessarie per guidare durante le ore serali, le utilizziamo per cercare un braccialetto caduto sotto il divano o per vedere meglio un libro o quel che stiamo cucinando.

Proprio per la sua importanza, nel corso degli anni molti scienziati si sono occupati di migliorarne funzionalità e consumo.

 

Piccolo accenno di storia

Quando l’inventore inglese Joseph Wilson Swan brevettò la lampadina ad incandescenza, non aveva certo pensato che un giorno avrebbe avuto la capacità di accendersi autonomamente a una certa ora.

Aveva sicuramente intuito la potenzialità di ciò che stava creando ed il fatto che un giorno ogni casa ne avrebbe avuta più di una.

Il suo modello era costituito da un filamento di carbonio, che riscaldandosi, rilasciava luce e gas (e fuliggine).

L’invenzione venne migliorata nel 1879 dall’americano Thomas Edison, che utilizzò un filamento più sottile e ad alta resistenza elettrica, in grado di mantenere a lungo una luminosità costante (emettendo pochissima fuliggine).

 

Dall’addio al carbonio alle lampadine smart

Oggi, sapresti dire qual è la migliore lampadina smart? In questa guida sul sito CasaHiTech ti consigliamo le migliori lampadine intelligenti e ti spieghiamo come scegliere quella più adatta a te.

Già, perché devi sapere che la lampadina moderna e smart mantiene solo vaghi tratti di somiglianza con l’antenato di Swan ed Edison.

Il filamento di carbonio, innanzitutto, fu sostituito con uno di tungsteno dal fisico americano William David Coolidge, durante i primi anni del ‘900.

Attualmente, trovi sempre meno lampadine a incandescenza in tungsteno, perché l’Unione Europea sta gradualmente vietandone il commercio a causa del loro elevato consumo elettrico.

È possibile comunque scegliere:

  • lampade alogene (più durature ed efficienti di quelle a incandescenza)
  • lampade fluorescenti (in gergo tecnico “lampada a scarica”), dove l’emissione luminosa è indiretta, basata sull’uso di materiale fluorescente
  • lampade a led, in assoluto quelle che consumano meno energia elettrica, poiché si basano su diodi ad emissione luminosa

 

La domotica e le lampadine smart

Le lampadine smart sono l’ultimo ritrovato in tecnologia dell’illuminazione; sono pensate per inserirsi alla perfezione in quel sistema che chiamiamo domotica, l’applicazione di tecnologie al servizio della casa.

Oggigiorno abbiamo articoli che definiamo “intelligenti”: il riscaldamento che si attiva a determinati orari, tapparelle che si alzano quando ci si sveglia, possiamo accendere la radio o la tv mentre siamo in bagno, perché magari sappiamo che sta per iniziare la nostra trasmissione preferita.

La domotica si basa spesso sull’utilizzo di una rete controllabile direttamente dal proprio smartphone (ogni prodotto ha una o più app a disposizione).

 

E le lampadine?

Ovviamente anche la lampadina ha subito l’influsso della modernizzazione: oggi molte lampadine smart sono in grado di attivarsi autonomamente in remoto, a prescindere dalla presenza o meno nell’abitazione.

Il motivo? Quando è tardi e stai tornando a casa, potrebbe essere utile trovar la luce del salotto accesa, inoltre può sempre dissuadere eventuali malintenzionati.

Vuoi goderti un film ma il buio ti impedisce di trovare le patatine? Bene, le lampadine smart risolvono anche questo problema: moltissimi modelli, infatti, permettono la regolazione dell’intensità luminosa e addirittura del colore della luce (una funzione davvero affascinante).

Quale sarà, quindi, la tua scelta?

 

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redazione
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