Search:
Quando il baby monitor diventa un oggetto d'arredo indispensabile - Arredamento - Design
20421
post-template-default,single,single-post,postid-20421,single-format-standard,edgt-core-1.0.1,ajax_fade,page_not_loaded,,hudson child-child-ver-1.0.0,hudson-ver-1.9, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,blog_installed,wpb-js-composer js-comp-ver-6.13.0,vc_responsive

Quando il baby monitor diventa un oggetto d’arredo indispensabile

Set 26 2019

Quando il baby monitor diventa un oggetto d’arredo indispensabile

È naturale, soprattutto nei primi momenti, provare apprensione per i bambini piccoli, appena nati. Da genitori con la testa sulle spalle temiamo non possano stare bene e noi, indaffarati tra mille faccende domestiche, potremmo non riuscire a sentirli. Oggi però la domotica comprende tanti strumenti utili, che i nostri genitori e nonni probabilmente neanche immaginavano. Tra questi, il baby monitor, di cui ti racconteremo la funzione e le modalità d’impiego in questo articolo.

 

Baby monitor: la funzione dell’apparecchio

“Sii meno ansioso”: si fa presto a dirlo… finché vediamo gli altri. La gioia di avere un figlio comporta, inevitabilmente, anche grosse responsabilità, soprattutto nei primi istanti, quando il bebè è estremamente fragile. Non bisogna mai perderlo d’occhio, potrebbe non dormire bene o piangere perché ha, per esempio, fame. Insomma, prevalentemente all’inizio bisogna vegliare come degli angeli custodi ed è quello che fanno i baby monitor.

 

Oggi le neomamme sono molto apprensive, perciò se ti trovi in cucina e il bambino in cameretta proverai facilmente ansia e preoccupazione – sappilo! Il baby monitor risulterà quindi un accessorio tecnologico davvero utile, se non addirittura indispensabile. Ti eviterà di andare continuamente avanti e indietro per controllare il piccolino. Inoltre, i migliori baby monitor immessi in commercio permettono anche di essere associati al pc o allo smartphone.

 

Come è strutturato il baby monitor

Andiamo dunque a vedere in che modo è strutturato il baby monitor. Qualunque sia quello scelto, presenta sempre e comunque due parti complementari: una da porre vicino al bambino; l’altra è destinata ai genitori. I modelli base hanno la stessa utilità di una ricetrasmittente, che invia suoni e rumori tra varie stanze, nei modelli più evoluti (e quindi più cari) si accompagnano alle immagini, attraverso la ripresa video.

 

Diciamolo apertamente: acquistare un baby monitor è conveniente, per tutta una serie di benefici che andremo adesso ad analizzare. Non evita solamente di percorrere metri in casa per controllare il bimbo, risulta prezioso perché permette di monitorarlo, rilevando immediatamente eventuali problemi (es. una cattiva postura che gli impedisce di respirare correttamente). Tanti genitori lo utilizzano pure nel caso in cui decidano di far abituare il bimbo a dormire in una stanza separata sin dai primi mesi.

 

Le tipologie in commercio

A causa dell’elevata domanda, diverse compagnie li commercializzano e spendere qualcosina in più per un buon baby monitor ne vale la pena. In quanto alle tipologie c’è l’imbarazzo della scelta: alcuni sono in grado di coprire distanze maggiori ai 250 m e segnalano lo stato del neonato, emettendo pure una musica rilassante, adatta a farlo addormentare; altri, più discreti, emettono segnali solamente solo nel caso di pianti o lamenti; altri avvisano laddove smetta di respirare (attenzione però, qui ci va di mezzo pure la sua stessa incolumità!).

 

Il meglio, la creme-de-la-creme, abbiamo preferito tenerlo all’ultimo. Parliamo dei baby monitor super tecnologici, l’ultima evoluzione: oltre all’audio, come vi abbiamo già anticipato, trasmettono le immagini in tempo reale di ciò che succede. È sufficiente attivare la telecamera a luce infrarossa: vedrai il bambino direttamente sul tuo monitor. Una domanda spesso posta al commesso (o alle aziende) riguarda la distanza. Ebbene, secondo ciò che comunicano le Case costruttrici tra il bambino e l’apparecchiatura deve esserci una distanza pari ad almeno un metro.

 

Conclusione

Chiudendo il discorso, il baby monitor certamente dà una grossa mano, specialmente nei primi mesi di vita, per tutti gli aspetti sopra menzionati, utile sia a te sia al bambino, l’alleato perfetto di qualsiasi genitore durante la notte, esperto o meno: niente più levatacce! Dunque, crediamo valga la pena mettersi una mano sul cuore e decidere di ordinarlo: ti ritroverai soddisfatto.

Share Post
redazione
[email protected]