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Spazio verde a disposizione, ma poche idee su come valorizzarlo?

Mag 08 2019

Spazio verde a disposizione, ma poche idee su come valorizzarlo?

Con l’arredamento da giardino: una situazione frequente, che colpisce sia chi abita in villette sia in complessi condominiali. I dubbi nascono, specialmente all’inizio, quando, fregati dall’inesperienza, è facile cadere in errore, soprattutto per quanto riguarda i mobili da esterno e i vari accessori. Non tutti infatti possiedono adeguate competenze per capire se l’articolo in vendita costituisce o meno un buon affare. Ecco quindi qualche consiglio su come assumere la giusta decisione.

 

Arredamento da giardino: come orientarsi tra i mobili

Non c’è nulla da fare, il giardino o lo si cura o lo si trascura. Nonostante il fattore economico vada, ovviamente, tenuto presente, i mobili sarebbe bene giudicarli anche in relazione ad altri criteri, quali:

 

 

Poi, volendo, potremmo aggiungere anche lo stile e il tempo libero. Ipotizzando che l’idea di un gazebo vi garbi, in un grande giardino farebbe la sua bella figura, ma in uno piccolo determinate tipologie conferirebbero modernità. È altrettanto vero che componenti in legno affascinano sempre, portatori d’eleganza, ma le famose panche da pic-nic stonano in determinati ambiti. Morale della favola: non esistono leggi universali, ma dipende dalla specifica situazione.

 

Premesso che il tavolo in massello brilla di luce propria, in generale i tradizionali mobili installabili all’esterno e accessori quali le sedie a dondolo, le fioriere, le amache, ecc. hanno un ottimo colpo d’occhio, purché effettuiate le manutenzioni ordinarie previste. Ogni legno, anche il più costoso, per quanto comodo ed ecologico, si rovina e si deforma nel tempo, oltre a presentare graffi e perdere colore, dettagli che donano quel tocco antico e rustico spesso necessario. I più comuni (e meno costosi) elementi sono lavorati in:

 

  • Bambù;
  • Vimini;
  • Polyrattan;
  • Midollino

 

Bambù

Il bambù è un materiale robusto ed elastico, ricavato dalla omonima pianta, che cresce molto velocemente (parecchi centimetri al giorno) e diventa grande in poco tempo, circa tre anni, dunque per produrne le fibre non viene abbattuto nemmeno un albero. Nella sua versione semplice oppure laminata, permette di creare bellissimi complementi d’arredo, si presta a ricoprire il compensato per costruire tavole uniformi, dalla caratteristica colorazione chiara oppure scura, applicando cere naturali e/o olii, ed è infine impiegabile per i parquet.

 

Vimini

Al vimini forse siete legati da dolci ricordi, infatti vi ricorrevano probabilmente già i nostri nonni, per creare opere artistiche senza tempo e il cosiddetto wicker design sa esaltare ancora qualsiasi spazio e arredamento da giardino. Questo materiale richiama un arredo classico e sempiterno, rustico eppure allo stesso tempo chic, attinto dal Salice Viminale addirittura nell’impero romano, quando serviva per intrecciare cesti e panieri, mentre l’arte di intrecciarlo è relativamente nuova, sbocciata intorno agli anni Cinquanta e Sessanta. Sin dall’antichità gli artigiani conoscevano l’estrema resistenza agli agenti esterni, con la struttura a intreccio che consente una rapida asciugatura e dunque un minor assorbimento dell’umidità. Oltre che belli e resistenti, i mobili in vimini sono incredibilmente leggeri, perfetti per frequenti spostamenti in giardino, ambiente frequentemente soggetto a cambiamenti. Trasmettono un’immagine raffinata, di ambiente occupato ma non ingombrante, tant’è vero che pure i ricchi signori se ne avvalgono. Insomma, dallo stile shabby chic al minimal, passando per quello industriale, il vimini adornerà il vostro giardino.

 

Polyrattan

Magari sfugge, invece, in cosa consiste il polyrattan, materiale che prende spunto dalla fibra naturale del Rattan, un legno noto per la sua celebre flessibilità e manipolazione, intrecciato per dare vita a sedie, tavoli e altri elementi d’arredo. Sebbene le origini risalgano a tempi remoti, lavorarlo presente costi eccessivi, in molteplici casi superiori ai ricavi, perciò negli ultimi quindici anni sta avendo una diffusione su larga scala il polyrattan, trattasi di una fibra artificiale, solida e duratura, ottenuta mediante il polietilene. Pur esteticamente simile all’arredo giardino Rattan, costa meno, è impermeabile e rimane inalterato nel tempo, vale a dire che i non si deformano né perdono il colore originale. Esistono legni poco impegnativi nella manutenzione, ma qui lo sforzo è ridotto praticamente a zero: basta una spazzolatura periodica delle superfici. Esempio per antonomasia i classici tavolini intrecciati, accompagnati dalle sedute – sedie o poltrone – che richiamano lo stesso stile, magari arricchito da un top in vetro solitamente temperato, dunque resistenti agli urti e poco pericoloso in caso di rottura. In definitiva, la rifinitura spicca nel design e garantisce una protezione ulteriore.

 

Midollino

Infine, il midollino è a sua volta dedotto dalla canna di Rattan, ma in questo caso dalla parte più interna, suddivisa in listelli molto sottili, uniti fra loro con fittissimi intrecci, pertanto, prendendo la parte più pregiata e raffinata, è anche la più delicata. Comunque sia, entrambe le forme destinate all’arredamento da giardino bisogna trattarle con prodotti anti-invecchiamento ed ignifughi.

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redazione
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